• Francesco Pacelli_artist_Facebook
  • Francesco Pacelli_artist_Instagram

NATURALIA ET ARTIFICIALIA

Mostra collettiva a cura di Dimora Artica presso Ca'Marsala, Bologna

25/29 settembre 2018

 

Daniele Carpi, Giovanni De Francesco, Andrea Martinucci, Francesco Pacelli, Diego Soldà

Ci sono momenti speciali della storia in cui il tempo sembra seguire un ordine diverso ed imprevedibile, aprendo le porte ad ulteriori possibilità percettive. Per la loro esoticità, alcuni oggetti agevolano queste occasioni di meraviglia, incontri imprevisti in cui la mente si perde, immersa in un visionario altrove, e nel contempo è maggiormente attenta, concentrata nell’unicità di un’esperienza fuori dall’ordinario. È con queste premesse che dal Rinascimento si sviluppano in tutta Europa le wunderkammern, luoghi privati che ospitano raccolte di oggetti stravaganti di diversa tipologia e provenienza, in cui il collezionista archivia la propria collezione di curiosità, mettendola in scena in una sorta di teatro da mostrare ad ospiti stupefatti. Gli oggetti tratti dalla natura e quelli creati dall’uomo, che nelle wunderkammern sono definiti naturalia e artificialia, convivono nello stesso piano misto di sistematicità della raccolta ed empiricità delle libere associazioni. Nonostante le distinzioni, nelle camere delle meraviglie alcune forme naturali sono talmente bizzarre da sembrare frutto dall’immaginazione mentre i prodotti artificiali riproducono la vita e il movimento grazie ad automi e macchinari dal moto perpetuo. Natura e artificio sono originati dalla medesima spinta creatrice, che si sviluppa nell’attività dell’uomo come nell’evoluzione della vita, generando una realtà in divenire, costantemente in formazione.

La mostra curata da Dimora Artica presso Cà Marsala, abitazione situata nel centro storico di Bologna, si pone come occasione per riflettere sul rapporto tra opere d’arte e ambiente privato. Le opere dialogano con gli ambienti della casa trasformata per l’occasione in una wunderkammern contemporanea, in cui la tradizionale distinzione tra forme naturali e prodotti artificiali viene trascesa nell’esperienza della meraviglia. Come in una collezione, i lavori degli artisti s’inseriscono tra gli arredi dello spazio e in rapporto con essi, facendo dell’ambiente domestico un luogo in cui si aprono delle metaforiche finestre sull’altrove, occasioni di evasione e insieme di conoscenza del reale nella sua complessità.

NATURALIA ET ARTIFICIALIA

Group show curated by Dimora Artica at Ca' Marsala, Bologna

Sept. 25th-29th 2018

 

Daniele Carpi, Giovanni De Francesco, Andrea Martinucci, Francesco Pacelli, Diego Soldà

 

There are special moments in history in which time seems to follow a different and unpredictable order, opening the door to other perceptual possibilities. Because of their exotic characteristics, some objects facilitate these wonder occasions, unexpected encounters in which mind is lost, immersed in a visionary elsewhere, while being at the same time more attentive, concentrated in the uniqueness of an experience out of the ordinary. Starting from the Renaissance period throughout Europ, these are the premises that lead to the birth of wunderkammerns, private places hosting collections of extravagant objects of different types and origins, in which a collector stores his own collection of curiosities, showing them in a sort of private theater exhibition to amaze guests. Objects taken from nature and those created by man, which in wunderkammern are defined as Naturalia et Artificialia, coexist in the same mixed plane of systematic collection and empiricism of free associations. Despite distinctions, in these marvelous rooms some natural forms are so bizarre that they seem to be the result of imagination, while artificial products reproduce life and movement thanks to primordial robots and perpetual motion machines. Nature and artifice originate from the same creative drive, which develops in the activity of man as in the evolution of life, generating a reality in progress and in costant formation. The exhibition curated by Dimora Artica at Cà Marsala, a house located in the historic center of Bologna, represents an opportunity to reflect on the possible relationship between contemporary art and private environments. Artworks dialogue with the house rooms transformed for the occasion into a contemporary wunderkammern, in which the traditional distinction between natural forms and artificial products is transcended to evoque a condition of wonder. As in a collection, artists' works are put inside the private space and in relationship with it, making the domestic environment a place where metaphorical windows open up to other meanings. Opportunities for escapism and a mindset to perceive another potential reality in its complexity.